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Ed+Leigh

Twilight - Edward Cullen / Bella Swan - 030. Morte

Posted on 2008.10.05 at 20:27
Current Location: Naples, Italy
Current Mood: anxiousanxious
Tags:

Titolo: Enough For Forever
Fandom: Twilight
Personaggio/Coppia: Edward Cullen / Bella Swan
Prompt: 030. Morte
Rating: Per adesso Verde
Conteggio Parole: 409
Note: Non sono ancora sicura come procederà, ma penso sarà una storia a capitoli ambientata dopo Eclipse.
Disclaimer: Purtroppo non ho creato questi personaggi, la saga di Twilight appartiene a S. Meyer.
Warnings: Spoilers di Breaking Dawn
Tabella: http://gothicyuna.livejournal.com/profile

 

Translation in english coming soon...



 


Non avevo mai pensato seriamente a questo giorno. Non avevo pensato che potesse arrivare così presto.
Eppure, come tutte le cose, prima o poi doveva accadere.
Ero di nuovo nello stato di Washington, nella penisola Olimpica, nella casa che aveva visto nascere la nuova me. La ragazza dagli occhi cremisi, la donna che era divenuta madre prima del tempo, per uno strano scherzo del destino. La ragazza immortale che non muterà mai l'aspetto.
« Possiamo anche andarci domani, se oggi non vuoi » mi ricordò Edward, mettendomi una mano sulla spalla. « No, va bene oggi. Posso sopportarlo » gli risposi, poggiando la mia mano sulla sua.
Edward mi abbracciò da dietro, e mi baciò sulla guancia. « Andiamo, allora » mi disse, sciogliendo l'abbraccio e dandomi la mano.
Uscimmo dal nostro cottage e raggiungemmo il garage.
Jacob era con Nessie lì sotto, ad aggiustare la sua macchina, dato che mia figlia non era molto brava; ma non me ne curai. Dovevo pensare a cose più importanti. Gli feci un mezzo sorriso e salii in auto.
Non era la stessa Volvo argentata di tantissimi anni prima, ma un modello molto simile ed adatto alla città. E Edward si era offerto di guidare fino alla nostra meta, perchè io non sapevo se ci sarei riuscita o meno.
Forse, dalla paura di appurare ciò che avevo saputo, avrei fatto marcia indietro e non avrei avuto il coraggio di tornare per molto tempo.
« Dovrebbe essere sempre nello stesso posto » disse Edward, vago.
Con la sua guida pericolosa, non ci volle nulla per arrivare, ma io sperai invece che il viaggio si prolungasse più del solito, sempre per lo stesso motivo. Non volevo affrontare la realtà.
Quando fummo davanti al cancello grigio, esitai prima di uscire. Guardai per buoni trenta secondi le sbarre di ferro, cercando la forza per alzarmi, ed uscire dall'auto.
Edward, che sicuramente capiva, mi poggiò una mano sulla fede, ed io lo guardai negli occhi, pensando il motivo per cui eravamo lì. Lo avevo fatto senza scudo, così che potesse vederlo anche lui.
« So che puoi farcela, amore. Vuoi che venga con te? »
Scossi la testa, e lasciai la presa, uscendo dall'auto a passo veloce.
Oltrepassai il cancello, e trovai subito ciò che cercavo.
Una lapide di marmo chiaro, come aveva provveduto la sua seconda moglie, Sue Clearwater, e poche parole di cordoglio. “Qui giace Charlie Swan, grande lavoratore, ed uomo di famiglia.”
Era semplicemente lui, mio padre. E la natura se l'era portato via con sé, irrimediabilmente.

 


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